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Fantasmi all’Ambrosiana di Milano

Capelli di Lucrezia Borgia
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Cari Amici,
a chi appartiene questa meravigliosa ciocca di capelli biondi documentata già nel 1685 all’Ambrosiana di Milano?

Figlia illegittima terzogenita di papa Alessandro VI (al secolo Rodrigo Borgia) e di Vannozza Cattanei, Lucrezia Borgia (1480-1519) fu una delle figure femminili più controverse del Rinascimento italiano.

Fin dagli undici anni fu soggetta alla politica matrimoniale collegata alle ambizioni politiche prima del padre e poi del fratello Cesare Borgia.
Quando il padre ascese al soglio pontificio la dette inizialmente in sposa a Giovanni Sforza, signore di Pesaro, la cui famiglia aveva sostenuto più che attivamente l’elezione dell’ambizioso cardinale al soglio di Pietro.
Pochi anni dopo, il cambiamento degli interessi politici della famiglia Borgia portò all’annullamento del matrimonio.
Questo fu possibile perché il papa vociferò la mancata conclusione naturale del matrimonio, accreditata dalla notizia dell’impotenza di Giovanni.
Il conte di Pesaro tentò di opporsi ma alla fine cedette, non senza prima aver lanciato l’infamante sospetto di amori incestuosi tra Lucrezia e il papa, che “macchiò” la reputazione della giovane donna.
Lucrezia sposò quindi Alfonso d’Aragona, figlio illegittimo di Alfonso II di Napoli.
Un ulteriore cambiamento delle alleanze, che avvicinò i Borgia al partito filofrancese, portò all’assassinio di Alfonso, su ordine di Cesare.
Nonostante Lucrezia si oppose a nuove nozze perché i miei mariti sono malcapitati, sposò Alfonso d’Este, erede del ducato di Ferrara.
Sin dal suo arrivo a Ferrara Lucrezia si adoperò per crearsi una corte indipendente, riprese gli studi e ampliò i suoi interessi. Fu il centro di un rinnovamento culturale della corte estense che aveva sempre avuto un ruolo importante nella promozione e diffusione della cultura rinascimentale. A Ferrara tra i poeti i letterati e i musicisti, risiedette per qualche tempo Pietro Bembo (1470-1547). Il principe degli umanisti fu affascinato dalla giovane e bella duchessa con la quale intrecciò una intensa amicizia, intessuta dell’ideale platonico di bellezza e virtù, che divenne, per il poeta una passione amorosa apertamente dichiarata nelle lettere. Bembo dedicò a Lucrezia Gli Asolani, e la principessa ricambiò con il dono di una sua treccia bionda che il poeta custodì in una piccola teca di cristallo.

I capelli di Lucrezia, infatti, sono conservati insieme alle nove lettere, custodite sempre in Ambrosiana, scritte a Pietro Bembo.

Nell’Ottocento la bionda ciocca di capelli divenne quasi oggetto di culto per i romantici dell’epoca.
Primo fra tutti Lord Byron che si vantò di aver trafugato un singolo capello da quel ricciolo, scrivendo I capelli più biondi che si possano immaginare e che mai ho visti così biondi.
Ne era ammirato anche Gustave Flaubert, come il principe Giorgio di Prussia che inviò a Milano due ufficiali per averne un resoconto nei minimi dettagli. Altro grande appassionato di questo reperto fu Gabriele d’Annunzio in visita a Milano.

La bionda ciocca di capelli venne accolta, come in una specie di reliquiario, in questa preziosa teca, eseguita da Alfredo Ravasco nel 1926-1928, uno dei migliori orafi milanesi della prima metà del Novecento, con l’accostamento di materiali preziosi, pietre dure e gemme varie.
Da notare ai lati i due pendenti, con gli emblemi araldici delle nobili famiglie Borgia (il toro) e d’Este (l’aquila).

Perché vi racconto questa storia?
Perché dovete sapere che il fantasma 👻👻👻 di Lucrezia si aggira ancora oggi, tra le sale dell’Ambrosiana, alla ricerca della sua preziosa ciocca di capelli biondi.

Buona serata!

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Bartolomeo Veneto (1502 – 1555), Ritratto idealizzato di Flora, La dama forse è Lucrezia Borgia, Circa 1520, tempera e olio su pannello di pioppo, 43.6 x 34.6 cm, Francoforte, Städel Museum

Domenica 8 novembre 2020 ~ Il Cimitero Monumentale di Milano

Un banco in Duomo, un palco alla Scala, una tomba al Monumentale.

Cari Amici,
elysArte vi propone un’interessante visita introduttiva al Cimitero Monumentale di Milano, un vero e proprio Museo a cielo aperto.

👉🏻 Quando? Domenica 8 novembre 2020, ore 14:30

Tutti i dettagli nella locandina 😉

Buona serata! 🤗
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Sabato 14 novembre 2020 ~ Il Duomo di Milano

Cari Amici,
come ben sapete adoro letteralmente il Duomo di Milano.

Immobile, stabile nella sua granitica anima di marmo è sempre lì ad aspettare qualcuno per conoscerlo e per condividere insieme la sua infinita bellezza.

Ecco perchè desidero condividere con piacere questa gita fuori porta 😊 a lui dedicata.

Tutti i dettagli nella locandina 😉

 

NOVARA D’AUTUNNO ~ Passeggiate e visite guidate a Novara

Cari Amici,
dopo l’esperienza estiva di Riscoprendo Novara, positiva ed emozionante, ecco un nuovo, colorato 🌈 ed autunnale 🍁 programma di visite guidate per continuare a conoscere e condividere insieme altre meravigliose storie novaresi.

Io e Luca vi aspettiamo per un Autunno 🍃🍂🍁 InNovara interessante e singolare.

I posti sono limitati!

Affrettatevi a prenotare 😉

Tutti i dettagli nelle locandine 😉

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Sorprese artistiche

 

Cari Amici,
le opere che sto ammirando insieme a mia figlia Sara appartengono ad uno dei grandi pittori della scuola vigezzina, un pittore al quale mi sono affezionata.
Forse per la sua formazione artistica che sento vicina alla mia, forse per la semplicità dei suoi soggetti, forse per la sua tecnica.
Non-a-caso durante il nostro secondo soggiorno in Val Vigezzo, a Santa Maria Maggiore, si tiene una sua mostra che visito appena arrivati.
Sto parlando di Giovanni Battista Ciolina (Toceno, 1870-1955).
Desidero condividere con voi la storia del quadro visibile in fotografia.
Si tratta, in realtà, di un disegno, l’ultimo bozzetto grafico propedeutico alla grande tela dal titolo Il filo spezzato, esposto alla Terza Triennale di Milano nel 1897.
L’opera definitiva (a olio su tela e oggi in collezione privata) riscosse sinceri apprezzamenti presso la critica del tempo e permisero all’artista di farsi strada sulla piazza milanese.
Non solo. E’ la prima volta che Ciolina manifesta la sua adesione alle istanze divisioniste e un interesse verso i temi di matrice simbolista.
All’interno di una stalla trovano rifugio una madre con il proprio bambino e una vecchia che sembra essersi addormentata.
Una scena intrisa di intimità che diventa metafora delle tre età della vita.
Forte è il richiamo dell’opera Le due madri di Giovanni Segantini (Milano, Galleria d’Arte Moderna) presentata dell’artista di Arco alla Prima Triennale di Brera del 1891, alla quale Ciolina venne rifiutato.
De Il filo spezzato esistono tre versioni di minori dimensioni.
Una di queste si trova alla Galleria Giannoni di Novara, grazie alla terza ed ultima donazione (1938) di Alfredo Giannoni che strinse con Ciolina un intenso rapporto di collaborazione.

Buona serata 😊
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Credits
Immagini “Il filo spezzato”, 1897: http://www.pinterest.it/museoildivisionismo/

Ti offro da bere al Bar del Drago Verde! ðŸ‰

Vedovella o bar del drago verde in Piazza della Scala

Cari Amici,
il bello di Milano è che, in qualsiasi luogo voi vi fermiate, la città custodisce segretamente una, due, tre, tante storie da raccontare.
Tra le tante storie di Piazza della Scala desidero raccontarvi quella più semplice.
Quella della fontanella, comunemente chiamata vedovella o bar del drago verde, che si trova di fronte a Palazzo Marino.
Avete mai fatto caso che ha una fisionomia diversa rispetto alle oltre 400 vedovelle che costellano la città offrendo ristoro sicuro a tutti?
E’ l’unica realizzata in ottone dorato e non in ghisa ed è incorniciata da un’elegante greca in mosaico.
E’ la più antica di Milano e venne disegnata dall’architetto Luca Beltrami negli anni Venti del Novecento.
Luca Beltrami fu architetto, conservatore, restauratore, storico dell’arte ed esperto di arte lombarda, professore all’Accademia di Brera e al Politecnico, incisore, fotografo, scrittore, giornalista e uomo politico.
Famoso nel campo del restauro, poiché si basava sulla veridicità della storia e dei suoi documenti, fu uno dei pochi a preoccuparsi del contesto del monumento, basandosi su una documentazione storica della vita dell’edificio.
Tra le tante testimonianze tangibili della figura di Beltrami in città vi ricordo: la facciata di Palazzo Marino, il restauro del Castello Sforzesco, la ricostruzione della Torre del Castello Sforzesco, detta “del Filarete”, la sinagoga centrale in Via Guastalla.
Presso la Biblioteca d’Arte del Castello Sforzesco sono inoltre conservati il fondo bibliografico e il carteggio personale (1880-1932), donati dallo stesso Beltrami al Comune di Milano: la Raccolta Beltrami è costituita da manoscritti, libri, disegni, stampe e fotografie, materiali da lui utilizzati come strumenti di lavoro.

Afflitto da un male incurabile, Luca Beltrami morì a 79 anni l’8 agosto 1933 a Roma. Da qui il feretro partì dalla Stazione Termini per Omegna (VCO) per essere sepolto nella cappella gentilizia di famiglia nel cimitero della frazione di Cireggio.
Nel 1985, dopo oltre cinquant’anni, il corpo di Beltrami venne traslato nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, dove si trova ancora oggi.

E’ sempre emozionante pensare che anche sotto il verde ramarro di una semplice fontanella si nasconda la storia di una grande persona.

Un caro saluto 🤗

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L’Ultima Cena di Leonardo e la chiesa di Santa Maria delle Grazie

 

Cari Amici,
dopo tanto tempo si torna a parlare di … Ultima Cena!
Sì, proprio l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci.

Di seguito i primi appuntamenti!

👉🏻 Sabato 5 settembre 2020, ore 10:00
👉🏻 Sabato 12 settembre 2020, ore 13:30

👉🏻 Sabato 7 novembre 2020, ore 13:45
👉🏻 Sabato 28 novembre 2020, ore 09:45

Durata: 1 ora circa.

Tutti i dettagli nelle locandine 😉

Buona serata 🤗
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La grandezza di Milano

Cari Amici,
in questi giorni di lenta ripresa lavorativa nel capoluogo lombardo, sono tornata in alcuni luoghi a me molto cari.
Tra questi c’è un angolino, proprio accanto all’ingresso del Museo di Arte Antica del Castello Sforzesco, dove mi fermo spesso a leggere queste parole.

Salute o viandante!
Essendo imperatori
Valentiniano, Graziano,
Valente e Teodosio,
quando Sant’Ambrogio
era a capo della chiesa milanese,
io celebrai Milano
nel “Catalogo delle nobili città”
con questi versi:
“A Milano tutto è meraviglioso:
abbondanza di ogni cosa,
innumerevoli e sontuose dimore,
ingegni fecondi e antichi costumi.
La città è stata allargata
con due cerchie di mura;
per il divertimento del popolo
vi sono il circo e le gradinate
dell’imponente teatro;
vi sono edifici sacri,
palazzi imperiali,
la zecca opulenta, il quartiere
nobilitato dalle famose
Terme di Ercole,
i peristili adorni tutti
di statue marmoree,
e le mura circondate
da un nastro d’acqua
come in una fortezza.
Tutte queste costruzioni
quasi gareggiano
l’una con l’altra in grandezza
e neanche il confronto diretto
con Roma le sminuisce”.

Si tratta dell’unica descrizione giunta fino ai nostri giorni della città di Milano nel IV secolo.
Autore di questo testo meraviglioso fu il poeta Decimo Magno Ausonio (313-393 d.C.): scolpito in questa lapide in esametri fu pubblicato nell’opera dello stesso poeta intitolata Ordo nobilium urbium.
Il testo è preceduto da un saluto al viandante e da una breve presentazione da attribuire allo sconosciuto committente che ha fatto incidere nella pietra i versi del poeta.
L’iscrizione proviene da un monumento perduto dedicato ad Ausonio che forse decorava nel XVI secolo la prima facciata delle Scuole palatine in piazza Mercanti.
Quando nel 1644 un incendio ne distrugge la sede, l’edificio delle Scuole Palatine fu ricostruito e sulla facciata fu posta le statua barocca di Ausonio, la cui lapide a sinistra riporta i versi dedicati al fasto di Mediolanum.

Ho desiderato condividere con voi questo testo perchè credo sia semplicemente adeguato al momento storico che stiamo vivendo.
Le parole di Ausonio rivelano, infatti, una straordinaria grandezza che è propria di Milano.
E’ appiccicata alle sue lettere fin dal IV secolo e continuerà a brillare per sempre.
Perché Milan l’è on gran Milan!

Un caro saluto 🤗
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RISCOPRENDO NOVARA ~ Passeggiate e visite guidate alla riscoperta di Novara

Cari Amici,
condivido questo ricco calendario di visite guidate interessanti e particolari che vi condurranno alla riscoperta della città di Novara. 👀
Nella locandina trovate tutte le informazioni e i contatti.
I posti sono limitati.
Affrettatevi a prenotare!
Io e Luca vi aspettiamo! 😉

Un caro saluto 🤗
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